LA MORTE NEGATA
la morte apparente
Il progetto esplora la trasformazione della percezione della morte nella società contemporanea, segnata dal progresso tecnologico e dalla diffusione dei media digitali. Se un tempo la morte era un evento collettivo e condiviso, oggi appare rimossa e privatizzata. Nei social network il defunto continua a vivere virtualmente, in una condizione di “morte apparente” che dissolve i confini tra vita biologica e vita digitale.
Il lavoro si articola in due sezioni: La morte apparente, con immagini generate da intelligenza artificiale che raffigurano soggetti inesistenti e simboleggiano la sopravvivenza virtuale del defunto, e La morte e il tempo, una ricerca fotografica essenziale e teatrale che riflette sul legame tra il morente, i suoi congiunti e la temporalità. Le immagini, ambientate su fondali neri, evocano il passaggio tra vita e morte, richiamando suggestioni bergmaniane e la filosofia di Heidegger.
Combinando reale, artificiale e simbolico, il progetto invita a riconoscere la morte come parte integrante dell’esistenza, recuperandone il valore spirituale e collettivo.
Vito Sforza

