RI-TRATTO

ll progetto fotografico, nato dalla collaborazione tra Vito Sforza e Giuseppe Di Caro, utilizza l’immagine come linguaggio simbolico per indagare la condizione dell’uomo nella società contemporanea. In un’epoca segnata da globalizzazione e rivoluzione tecnologica, l’identità del “cittadino globale” appare frammentata e incerta, mentre i social network favoriscono la costruzione di identità virtuali e fluide, spesso a scapito delle relazioni reali e della memoria storica.

In questo contesto, la fotografia, divenuta strumento centrale di comunicazione e autoaffermazione, rischia di ridursi a gesto narcisistico e superficiale. Il progetto dei due autori mira invece a restituirle profondità e senso, recuperandone la dimensione emotiva e interpretativa.

Attraverso il ritratto di soggetti contemporanei in abiti del passato, Sforza e Di Caro creano un dialogo tra presente e memoria, tra verità e finzione, evocando la duplice natura dell’immagine nella società digitale. La fotografia diventa così mezzo di riflessione e di memoria collettiva, capace di connettere passato, presente e futuro e di interrogare il significato dell’identità individuale e sociale nell’era dell’immagine.

Vito Sforza

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